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mercoledì 4 marzo 2009

I COLLETTIVI TENTANO DI IMPEDIRE UN BANCHETTO DI AZIONE UNIVERSITARIA A MILANO


Martedì 3 Marzo, alle ore 12.45 circa, mentre i ragazzi di AZIONE UNIVERSITARIA-Movimento della Libertà stavano svolgendo un banchetto in Università Statale regolarmente autorizzato dall’Ateneo, alcune decine di finti studenti, chiamati in forze dalle fila dei vari collettivi milanesi, hanno iniziato ad accerchiare il banchetto urlando slogan e minacce verso i militanti di AU. La situazione è diventata sempre più tesa; verso le 13.30 sono entrati in Università una decina di agenti in assetto anti-sommossa per contenere ed allontanare i collettivi. Alle 14.00, scaduto il permesso per lo svolgimento del banchetto, gli studenti di AU hanno disciplinatamente terminato l’attività.

Il banchetto di AU era stato organizzato per raccogliere firme a sostegno della proposta di controllare l’accesso in Università al fine di prevenire i continui episodi di illegalità che vedono protagonista la Statale : furti, danneggiamenti, minacce, aggressioni a sfondo politico, spaccio di stupefacenti, bivacco di persone totalmente estranee all’Ateneo.
“Ancora una volta i collettivi hanno dimostrato tutta la loro arroganza e antidemocraticità” dichiara Marco Procopio, rappresentante degli studenti in Scienze Politiche, residente a Vimercate, “E’ l’ennesima volta che i nostri militanti e le nostre iniziative vengono prese di mira da questi individui. E’ tempo che il Rettore smetta di far finta di nulla e intervenga su una situazione che rischia di degenerare. L’unica soluzione per evitare di dover fare ricorso all’intervento della polizia è l’accesso controllato alle facoltà, con l’uso del tesserino magnetico o di un documento di identità.”

martedì 3 marzo 2009

SABATO 7 MARZO - II° CONGRESSO PROVINCIALE DI AN



Ai sensi dell´articolo 40 dello Statuto, d´intesa con la Segreteria Generale dei Congressi, è indetto il II° Congresso Provinciale della Federazione di Monza e Brianza,per l´elezione dei Delegati al Congresso Nazionale "An verso il Pdl" che si terrà sabato 7 marzo 2009, alle ore 14 presso l´Urban Center di via Filippo Turati, 8 a Monza con il seguente Ordine del Giorno:

- Apertura dei lavori

- Insediamento dell´Ufficio di Presidenza, della Commissione Verifica Poteri e della Commissione per lo Scrutinio

- Saluto dei Rappresentanti dei partiti e dei movimenti politici, delle organizzazioni culturali, professionali, sindacali e sociali operanti nel territorio

- Relazione del Presidente Provinciale

- Dibattito

- Svolgimento operazioni di Voto e a seguire scrutinio e proclamazione degli eletti

- Chiusura dei lavori

mercoledì 28 gennaio 2009

Due gran premi vanno bene, ma Monza non si tocca

COMUNICATO STAMPA:
Due gran premi vanno bene, ma Monza non si tocca.

Dopo le domande fatte al sindaco Gianni Alemanno a Ballarò e l’auspicio del sindaco della capitale di avere a Roma il gran premio di formula 1 d’Italia, Azione Giovani Monza e Brianza auspica la possibilità di due Gran Premi in Italia.

L’Italia, come la Spagna, che ha i circuiti di Barcellona e Valencia, può avere due Gran Premi di Formula 1; certo è che se si dovesse optare per un solo circuito nazionale, allora Monza non si tocca!

La città di Monza è dal 1922 il tempio della Formula Uno italiana, e, come ha scritto nel 1994 il Presidente dell’Automobile Club di Milano, Piero Stucchi Prinetti, tra il Gran Premio d’Italia e Monza esiste un binomio inscindibile, che noi vogliamo mantenere e rafforzare ancor di più nel tempo.



Rosario Mancino
Presidente Provinciale
AZIONE GIOVANI MONZA E BRIANZA

venerdì 16 gennaio 2009

JAN PALACH: UN MARTIRE PER LA LIBERTA'



Il 16 gennaio del 1969, Jan Palach si dette fuoco in piazza San Venceslao, nel centro di Praga, davanti ai carri armati sovietici che avevano invaso la Cecoslovacchia. Lui fu l'esempio più bruciante della rivolta contro il totalitarismo comunista e l'oppressione dei popoli, il simbolo vivente dell'amor di libertà fuso insieme all'amor patrio e il primo segno di annunciazione al mondo del crollo del comunismo, quando il 68 si rovesciò nell'89 e cadde il Muro, scoppiò in Cina piazza Tienanmen e a Praga ci fu la rivolta di velluto. Mai un Vinto riuscì a vincere in modo così maestoso e sconfinato un sistema politico e di regime che aveva seguito in tutta l'Europa.


Nel buio, nell'ignoranza, nel silenzio complice di chi vuole dimenticare o di chi non vuole sapere noi rivolgiamo il volto verso chi ha donato la vita per un'ideale superiore e cerchiamo di cogliere quella fiamma sempre più flebile, simbolo di quella dimensione etica della vita, per rianimarla e mostrare al mondo che noi non dimentichiamo, che noi onoriamo eroi come Jan Palach.

JAN PALACH: PRESENTE !

giovedì 8 gennaio 2009

UN SI' AL "PIANO SARKOZY" PER LA PACE IN TERRASANTA


Nel terzo giorno di attacchi di terra da parte di Israele, nella Striscia di Gaza, con un bilancio che ha superato le 500 vittime, l’Unione Europea è impegnata in un serrato sforzo diplomatico.
A Sharm el Sheikh è arrivato il primo rappresentante dell’ Eliseo, Nicolas Sarkozy, in missione in Medio Oriente. Il presidente francese ha affermato con forza che il Consiglio di Sicurezza dell’ ONU deve assumersi le proprie responsabilità per imporre un immediato “cessate il fuoco” ed ha chiesto sostegno ai Paesi arabi per una mediazione sulla questione palestinese, considerate anche le ricadute politiche sulla sicurezza e la stabilità in Medio Oriente e l’emergenza umanitaria dei Palestinesi di Gaza. Recatosi a Ramallah, per incontrare Abu Mazen, il presidente francese non si è riservato di definire «irresponsabili» e «imperdonabili» anche le azioni di Hamas.

Azione Giovani Monza e Brianza non dimentica tutte le persone che in questo conflitto hanno perso la vita e si dichiara a favore della proposta del Primo Ministro francese, chiedendo al Governo Berlusconi di sostenere con forza la proposta Sarkozy, fiduciosi che tale progetto possa dare un contributo concreto alla fine di una delle guerre più sanguinose del ‘900.

Il presidente provinciale di
Azione Giovani Monza e Brianza
ROSARIO MANCINO

venerdì 31 ottobre 2008

4 NOVEMBRE: 10, 100, 1000 CITTA' PER LA PATRIA






COMUNICATO STAMPA: AG COMMEMORA IL 4 NOVEMBRE

In occasione del 4 Novembre, celebrazione della vittoria nella Prima Guerra Mondiale e giornata delle Forze Armate, Azione Giovani Monza e Brianza chiede una, dieci, cento CITTA’ PER LA PATRIA. In un giorno di profonda unità nazionale, i giovani di An hanno voluto temporaneamente modificare la dicitura “città per la pace”, presente sui cartelli all’ingresso di alcuni comuni brianzoli, con “città per la Patria ” per ricordare ai cittadini l’attualità dell’amore patrio, un valore concreto per il quale molti nostri connazionali caddero durante la prima guerra mondiale, contribuendo alla vittoria del 4 novembre 1918. La pace, a nostro avviso, non è uno slogan, non è una bandiera, non è un simbolo di questa o quella parte politica, ma consiste nell’avere il coraggio di difendere quotidianamente ciò che si ama. Da qui parte la vera solidarietà, la sussidiarietà ed il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

La “vera” pace si costruisce con fatti concreti, come l’impegno quotidiano dei nostri militari in luoghi ad alto rischio, in difesa delle popolazioni vittime della violenza e schiacciate dalla continua paura di attacchi terroristici. Con questa azione goliardica vogliamo ribadire tutto questo, rifiutando la contrapposizione tra presunte “città per la pace” e altre città non solidali con tale obiettivo per semplice la mancanza di un “cartello”.

L’Italia è un Paese profondamente solidale e sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno, come dimostra tutti i giorni con i suoi militari schierati in tutto il mondo a difesa della libertà e della pace.

Azione Giovani Monza e Brianza

venerdì 24 ottobre 2008

GOVERNO: ON LINE IL NUOVO PORTALE DEL MINISTERO DELLA GIOVENTU'

Da oggi è on line il nuovo sito web del Ministero della Gioventù, www.gioventu.it. Nel portale si troveranno tutte le informazioni che riguardano l'azione del dipartimento della Gioventù: i progetti, i bandi, i concorsi, le campagne. L'ambizione però è quella di coinvolgere i ragazzi nella costruzione delle politiche che li riguardano più da vicino.Gioventu.it nasce per favorire il dialogo tra giovani e istituzioni. Ogni mese apriremo un Focus diverso su questioni che toccano l'universo giovanile e su cui il ministero della Gioventù si apre al confronto di idee, chiedendo ai ragazzi di partecipare con testimonianze, riflessioni, proposte. Si parte con il Focus su ecstasy e dintorni e con la video-testimonianza di Giorgia Benusiglio, una ragazza milanese che qualche anno fa ha rischiato la vita per aver assunto una piccola quantità di ecstasy. Grazie ad un trapianto di fegato, Giorgia è tornata a una vita normale e ha deciso di trasformare la sua esperienza in una lezione di vita, andando nelle scuole a parlare dei rischi legati all'assunzione di droghe.Gioventu.it nasce per dare pubblicità alle storie più belle dei giovani italiani. Quelle che non godono dei riflettori dell'opinione pubblica. Per fare un ritratto più vero di questa generazione, per nulla priva di difetti e contraddizioni, ma anche ricca di talento, spirito, passione civile e coraggio. Sul sito infatti saranno raccontate alcune "Storie di Meglio Gioventù", grazie alla penna di scrittori famosi ed anche a quella dei giovani che saranno invitati a raccontare le loro storie di Meglio Gioventù. Le migliori saranno scelte dalla redazione del sito e pubblicate accanto a quelle degli scrittori più conosciuti. Si inizia con la storia di Daniele Paladini scelta e raccontata da Federico Moccia. Gioventu.it nasce per diventare un utile strumento di conoscenza, per distribuire informazioni ai ragazzi che vogliono conoscere tutte le opportunità che hanno a disposizione per conquistare il proprio personale diritto al futuro. Si parte in primavera quando, grazie alla collaborazione tra il Ministero e l'Anci, vedrà la luce finalmente la piattaforma integrata anche sul web di tutti gli sportelli Informagiovani, che da anni ormai lavorano al servizio delle politiche giovanili sul territorio. I ragazzi italiani avranno così a disposizione il più grande motore di ricerca dedicato alle loro esigenze.

mercoledì 17 settembre 2008

Lasciamo la storia agli storici

Ospitiamo, per piena condivisione, l'intervento del dirigente nazionale di Azione universitaria, Fabio Raimondo, a chiusura della recente polemica innescata alla festa di Atreju.
...Sono nato nel 1978. Il fascismo era finito da più di trent'anni. Oggi ne sono passati più di sessanta. Quando ho deciso di interessarmi di politica l'ho fatto iscrivendomi al Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile di quel MSI che di la a qualche mese sarebbe diventato Alleanza Nazionale. Era il 1994, frequentavo il Liceo e il fascismo non c'entrava nulla.
Oggi Azione Giovani è la più grande organizzazione politica giovanile esistente in Italia. Nelle scuole, negli Atenei, nelle strade, tutti i giorni, con spirito di sacrificio e senza avere nulla in cambio portiamo alto il nome di Alleanza Nazionale e del Popolo della Libertà.
Facciamo politica guardando al futuro, non al passato. Vogliamo dare risposte ai bisogni della gente e in particolare ai nostri coetanei.
Fascismo e antifascismo sono categorie che preferiamo lasciare al giudizio degli storici.
Abbiamo sempre sostenuto - Fini, La Russa, Alemanno, fino ad arrivare al più giovane dei nostri militanti - che storia e politica sono due cose diverse. La politica è destinata a diventare storia ma fino a quel momento è bene lasciare la storia agli storici.
Che bisogno c’è di mischiare storia e politica? Per troppo tempo è stato fatto e il risultato è l’impossibilità – ancora oggi – di leggere la nostra storia, specialmente quella più recente, con la serenità e l’obiettività che meriterebbe.
Il fascismo è morto. E’ stato consegnato alla storia e, pertanto, va storicamente studiato.
Questa storicizzazione del fascismo è stata possibile anche grazie alla trasformazione del Msi in Alleanza Nazionale. Nel momento in cui cessava la sua funzione di testimonianza il partito che era il diretto erede dell’esperienza fascista è stato possibile studiare storicamente il fascismo.
Prima non era possibile. Soprattutto perché l’uso politico che della storia ha fatto una certa sinistra ha impedito una lettura obiettiva del periodo tra le due guerre e in genere del Novecento.
Questo perché in Italia la guerra civile ha avuto strascichi più lunghi che in altri paesi, dove è stata superata. Quasi subito.
Negli Stati Uniti appena finita la guerra di secessione il generale Lee scrive una lettera indirizzata a tutte le madri del Sud: “rinunciate alle animosità e crescete americani i vostri figli”. Oggi in tutti gli Stati della vecchia Confederazione insieme alla bandiera a stelle e strisce è esposta nelle sedi di governo la bandiera dei confederati.
In Spagna finita la guerra civile del ‘36 il generale Franco ha voluto la Valle dei Caduti, dove sono sepolti fianco a fianco i combattenti nazionalisti e quelli repubblicani antifranchisti.
In Italia questo non è stato possibile perché è esistito, e per certi versi esiste ancora, un muro ideologico che impedisce una memoria storica comune.
Quel muro che per cinquant’anni ha tacitato la verità sulle foibe e sulle tragedie del nostro confine orientale.
Quel muro di chi vorrebbe parlare di morti di serie A e di morti di serie B. Quando sarebbe opportuno ricordarli tutti, perché così ci insegna la pietas cristiana.
Ricordare, nulla di più.
Carlo Mazzantini, fa una bellissima dedica nel suo “I balilla andarono a Salò”: “Ai partigiani caduti per la libertà. Ai soldati della RSI caduti per l’onore”. Nessuno scandalo.
Amo la storia, al punto che la portai come quinta materia orale all’esame di maturità (allora erano ancora quattro!).
So pertanto che la storia è revisione e che il revisionismo non è un crimine. “La storia o è continua revisione o non è storia”. Questo lo dicevano Erodoto e Tucidide.
Sono gli uomini e le passioni che fanno la storia e sono anche gli uomini e le idee che la scrivono e la commentano. Se dunque la maturità dei tempi ci consente di leggere con maggior distacco e obiettività le pagine del nostro recente passato non dobbiamo avere timore dei giudizi di quanti, al contrario, sono ancorati a schemi ideologici retaggio di un secolo che non c’è più.
Oggi sappiamo che il consenso al fascismo fu ampio, che l’Italia venne liberata dall’esercito americano e che la Resistenza, con tutti i suoi eroismi, fu un fenomeno minoritario.
La Repubblica italiana è nata dopo quelle esperienze. E noi oggi in quella Repubblica abbiamo deciso di fare politica.
Il fascismo non c’è più. L’antifascismo storicamente inteso nemmeno.
La gente, i giovani in particolare, si aspettano risposte ai problemi di ogni giorno: il lavoro, la casa, l’accesso al credito per chi vorrebbe farsi una famiglia.
Per non deludere queste aspettative occorre una classe politica con lo sguardo rivolto in avanti e non con la testa indietro.
Fascismo e antifascismo appartengono a un’altra epoca. Noi siamo tra quelli che vogliono guardare avanti.

Fabio Raimondo
Esecutivo Nazionale Azione Universitaria
Dirigente Provinciale di Alleanza Nazionale

AG PROPONE ALBONI PER LA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA


domenica 14 settembre 2008

Cambiare idea è lecito Ma la sua non è più Destra

lettera di Marcello Veneziani:

Ragazzi di destra non fischiate Fini. Non indignatevi e non scandalizzatevi a sentirlo definire la destra come antifascista, a bollare il fascismo come male assoluto, a tirare le orecchie ad Alemanno e La Russa, a elogiare i partigiani e condannare i combattenti (...) (...) della repubblica sociale. Non fischiatelo, ormai è un altro. Ha cambiato opinione, e che lo faccia per convenienza o per carriera personale, non muta la sostanza. È lecito cambiare idea, ha tutto il diritto di dire il contrario di quel che pensava fino alla tenera età di quarant’anni quando sognava il fascismo del Duemila. Anzi aggiungo a sua discolpa che se dubitate della sua buona fede di antifascista ora, potete dubitare pure della sua convinzione fascista di ieri: forse davvero non credeva in niente, ieri come oggi; era un fatto superficiale e perciò non gli è costato molto smentirsi in modo così radicale. Va tutto bene, per carità. Ora, tolto lo scudo protettivo dell’appartenenza, Fini sarà giudicato per quel che vale lui e per cosa fa in concreto e non più per quel che rappresenta e da cui proviene. Solo una cosa obbietto: Fini con la destra non c’entra più niente, con qualunque destra, a cominciare da Alleanza nazionale, abbia la lealtà di dirlo chiaro e forte. Perché una destra vera, libera, moderna e democratica, anche conservatrice, libertaria e tradizionalista, non si definisce antifascista e non giudica il fascismo come un male assoluto; ma reputa morto il fascismo insieme all’antifascismo, non proponibili ambedue sul piano politico, e reputa il fascismo un fenomeno davvero complesso da affrontare sul piano storico, irrimediabilmente legato alla sua epoca, tra nazionalismi, guerre e comunismi feroci; un regime autoritario e non totalitario, una dittatura col consenso popolare, non paragonabile al nazismo e al comunismo.

sabato 13 settembre 2008

AG MONZA E BRIANZA STA CON ALEMANNO E LA RUSSA

Considerando grave il tentativo di politicizzare eventi storici ormai metabolizzati dai cittadini italiani, Azione Giovani Monza e Brianza esprime la massima condivisione a quanto dichiarato dal ministro La Russa e dal sindaco Alemanno, e continuerà a lavorare per la pacificazione nazionale e la costruzione di una memoria condivisa.

giovedì 11 settembre 2008

Piena solidarietà al Ministro La Russa

Nei giorni scorsi la sezione brugherese dell’Anpi ha chiesto, attraverso un manifesto esposto fuori la “casa del popolo”, le dimissioni del Ministro della Difesa Ignazio la Russa. Con la seguente frase “Vergogna!Via i fascisti dal Governo dell’Italia”, si faceva riferimento al fatto che il Ministro di Alleanza Nazionale-Pdl avesse omaggiato nel giorno 8 settembre 2008 oltre che i partigiani della resistenza anche i caduti della Repubblica Sociale Italiana.

Andrea Carafassi, presidente di Azione Giovani, sezione giovanile brugherese di Alleanza Nazionale, “esprime piena solidarietà al Ministro della Difesa, nonché attuale reggente del partito. E’, infatti, ora che si mettano da parte l’odio ideologico e antichi rancori; occorre costruire una memoria nazionale condivisa per il nostro Paese. I ragazzi di Salo’ morirono per un ideale puro tanto quanto quello per il quale combatterono i partigiani. Non è giusto infangare in ogni occasione e ricorrenza la memoria di coloro che la storia ha delineato come sconfitti ed esaltare sempre e solo i vincitori, nonostante questi ultimi si siano macchiati di atroci crimini poco conosciuti come la strage di Porzus e della Missione Strasserra e gli eccidi perpetrati da partigiani nel Dopoguerra come quello di Oderzo,di Codevigo, di Mignagola, di Argelato, di Schio ed altre. Dunque, ci sono luci ed ombre da entrambe le parti. Il Ministro La Russa nell’omaggiare anche i caduti di Salo’ ha avviato un percorso volto a pacificare quelle diverse parti, a costituire una memoria storica condivisa che deve stare alla base di una Nazione moderna. In questa logica di pacificazione e “concordia ordinum” tra vincitori e vinti ,purtroppo, c’è ancora qualcuno che alimenta il fuoco dell’odio e della discordia. Anche in questa occasione si è rivelata essere l’Anpi”.

“Fatta luce sulle foibe è giusto riportare la verità storica anche sugli anni della guerra civile italiana e sul travaglio di tanti italiani che nel Nord scelsero la fedeltà alla bandiera, seppur al fianco di un alleato scellerato. Giuste le parole del ministro La Russa quindi – dichiara Rosario Mancino, presidente provinciale di Azione Giovani Monza e Brianza - è ora che qualcuno spieghi all’Anpi che la guerra è finita e che è l’ora della pacificazione nazionale”.

domenica 31 agosto 2008

COMUNICATI STAMPA DI AG - MONZA BRIANZA

13/07/2008 Aiutiamo il popolo Karen La notizia arriva direttamente dal Colonnello Nerdah Mya, che nei giorni scorsi aveva condotto con successo la difesa di Boe Way Hta, costringendo ieri al ripiegamento le truppe birmane: chiamandoci dalla clinica Carlo Terracciano, Nerdah ci ha questa mattina informati dell arrivo di un nuovo battaglione del 409° Reggimento di fanteria leggera birmano, pronto a sferrare un attacco, non si sa ancora se a Kler Law Seh o di nuovo a Boe Way Hta. Prevedendo una nuova emergenza umanitaria, con gruppi di civili Karen costretti a lasciare la zona dei combattimenti, e con il probabile aumento dei pazienti nelle cliniche interessate dalle operazioni militari, la Comunità Solidarista Popoli chiede ai suoi sostenitori uno sforzo: un bonifico bancario sul conto della Onlus, il cui codice IBAN è il seguente: IT 19 R 05188 11703 000000057192

10/07/2008 CENA AG MONZA E BRIANZA LUNEDI 14 LUGLIO alle 20.30 presso il LOFT AMERICAN BAR RESTAURANT di via Borgazzi numero 147 a Monza si terrà la cena estiva per gli iscritti ed i simpatizzanti di AZIONE GIOVANI e ALLEANZA NAZIONALE. Parteciperanno l'on Alboni e l'on. La Russa. A seguire ci sarà la possibilità di ballare e continuare a divertirsi in questo bellissimo locale che sarà riservato esclusivamente a noi. Ti aspettiamo.

21/06/2008 AG E PAOLA FRASSINETTI A BRUGHERIO Grande successo per la Festa Azzurra che sabato 21 giugno ha visto come ospite l'onorevole del PDL Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione istruzione alla Camera dei deputati. "Sono qui tra voi oggi per raccontare quanto ha già fatto il governo Berlusconi nei pochi mesi di insediamento a favore delle classi meno abbienti e dei ceti produttivi. Brugherio è una città importante che conosce il modello Lombardia e apprezza la politica del fare. Per questo - ha detto l'onorevole Paola Frassinetti - l'anno prossimo se anche a livello locale ci presenteremo uniti potremo tornare a vincere. Per questo confido nel lavoro di Francesca Pietropaolo, capogruppo di Alleanza Nazionale, Andrea Carafassi, presidente di Azione Giovani e Matteo Carcano, segretario cittadino di Fi, che ringrazio per avermi voluta a questa festa"."Siamo lieti del ritorno a Brugherio di Paola Frassinetti - dichiara Rosario Mancino, presidente provinciale di Azione Giovani - L'ultima volta che ha portato i suoi saluti ai brugheresi è stato il 12 aprile 2008 e il risultato elettorale è stato molto positivo per il centrodestra. Speriamo che la buona sorte si possa ripetere anche per le elezioni comunali".

09/11/2007 Mostra 9 Novembre Dopo il grande successo di pubblico per la mostra OLTRE OGNI MURO, allestita sotto l'Arengario in Piazza Roma a Monza, per celebrare il 9 novembre 1989, giorno della caduta del muro di Berlino, la mostra è stata spostata presso la sede di via Iseo della circoscrizione 4.Sarà possibile visionare gratuitamente la mostra negli orari di apertura della circoscrizione dal 10 al 17 novembre 2007.

06/11/2007 Viabilità in crisi" Dal 1 novembre a seguito dei risultati delle gare d'appalto gestite dalla giunta Penati gli studenti e i lavoratori agratesi non possono più andare a Monza in bus. la situazione è insostenibile per centinaia di famiglie". E' l'allarme lanciato dal consigliere di An Rosario Mancino, che dai primi di novembre è stato allertato del disservizio reso a chi per lavoro o studio è solito recarsi la mattina a monza in bus. "Ho subito allertato l'assessore di riferimento che si è dimostrato solerte ed attento, ma il comune è del tutto impotente", ha ammesso il consigliere "per questo, per dare la sveglia alla provincia di Milano sul sito di An abbiamo proposto una lettera da inviare al presidente Penati da parte dei cittadini danneggiati dal disservizio. Ovviamente poi in consiglio chiederemo eventuali aggiornamenti sulla vicenda alla maggioranza". la lettera da inviare in provincia è scariscabile dal sito http://alleanzanazionaleagratebrianza.blogspot.com/

26/05/2007 Festa della Gioventù ad Arcore. Nel commemorare la festa della Repubblica l'associazione Wonka Corporation, insieme alla collaborazione dei ragazzi di Azione Giovani, organizza ad Arcore, presso la tensostruttura della Pro Loco, la prima Festa della Gioventù della brianza. "Sarà una due giorni in cui si parlerà di giovani e sport - spiega il presidente dell'associazione Wonka Corporation, Gianmaria Casiraghi - dove gli sport individuali, di gruppo e virtuali si incontreranno accomunati dai loro principali praticanti: i giovani". "Abbiamo apprezzato l'iniziativa dell'associazione - spiega Rosario Mancino, presidente provinciale di Azione Giovani - per questo, senza colorare politicamente la manifestazione abbiamo deciso di aderire. La manifestazione è stata voluta fortemente dal vicesindaco di Arcore, Moreno Firmo, che ha sempre avuto a cuore il mondo giovanile". La festa durerà 2 giorni con incontri, dibattiti, musica, concerti e saggi.

AGGIORNAMENTI CAMPAGNA ELETTORALE COMUNALI
2007 Giovedì 17 maggio: Festa dei giovani a Monza, un successo Gioventù, musica, idee forti e chiare per cambiare Monza con Marco Mariani, questi gli ingredienti della festa per il "Patto con i giovani" siglato a Monza da Azione Giovani, i giovani della CDL e Marco Mariani, candidato sindaco di monza. Sabato 19 maggio, Ignazio La Russa a Meda, Lissone e MonzaSabato 19 maggio, l´On. Ignazio LA RUSSA, sarà presente alle ore 17 in Piazza Cavour a Meda con Roberto ALBONI e il candidato sindaco Giuseppe FERRARIO. Alle ore 18, sarà al bar pasticceria Le Fontane di Piazza Libertà a Lissone. Alle ore 18.30, raggiungerà l´arengario di Monza. Saranno presenti ALBONI, MANTICA il candidato sindaco Marco MARIANI e i candidati di An

31/12/2006 Via Sergio Ramelli a Carate brianza Ieri, 30 novembre 2006, ad un anno dalla delibera che in data 25 novembre 2005 ha previsto l'intitolazione di un giardinetto in memoria di Sergio Ramelli, AZIONE GIOVANI MONZA E BRIANZA ha donato ai consiglieri dell'opposizione, che non avevano condiviso l'ordine del giorno presentato dal consigliere Claudio Corti, il libro "Sergio Ramelli, gli anni '70 che fanno ancora paura" di Guido Giraudo e a.v."Molti dei discorsi fatti su Sergio in consiglio- spiega Rosario Mancino, presidente provinciale di AG - sono nati dalla non conoscenza della storia e della vita di Ramelli, un ragazzo normale ucciso solo per il coraggio delle sue idee. Per questo ora che, confidando nel sindaco Pipino, la delibera troverà attuazione volevamo dar modo anche a chi non aveva approfondito la storia di Sergio Ramelli di conoscerlo meglio".