venerdì 16 gennaio 2009

JAN PALACH: UN MARTIRE PER LA LIBERTA'



Il 16 gennaio del 1969, Jan Palach si dette fuoco in piazza San Venceslao, nel centro di Praga, davanti ai carri armati sovietici che avevano invaso la Cecoslovacchia. Lui fu l'esempio più bruciante della rivolta contro il totalitarismo comunista e l'oppressione dei popoli, il simbolo vivente dell'amor di libertà fuso insieme all'amor patrio e il primo segno di annunciazione al mondo del crollo del comunismo, quando il 68 si rovesciò nell'89 e cadde il Muro, scoppiò in Cina piazza Tienanmen e a Praga ci fu la rivolta di velluto. Mai un Vinto riuscì a vincere in modo così maestoso e sconfinato un sistema politico e di regime che aveva seguito in tutta l'Europa.


Nel buio, nell'ignoranza, nel silenzio complice di chi vuole dimenticare o di chi non vuole sapere noi rivolgiamo il volto verso chi ha donato la vita per un'ideale superiore e cerchiamo di cogliere quella fiamma sempre più flebile, simbolo di quella dimensione etica della vita, per rianimarla e mostrare al mondo che noi non dimentichiamo, che noi onoriamo eroi come Jan Palach.

JAN PALACH: PRESENTE !