mercoledì 7 ottobre 2009

9 NOVEMBRE - CELEBRAZIONI DEL GIORNO DELLA LIBERTA’ E DEI 20 ANNI DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO


A tutti i consiglieri comunali del PDL chiediamo di presentare la seguente MOZIONE:

I sottoscritti CONSIGLIERI

PREMESSO CHE:
Il 9 Novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino segno tangibile della guerra fredda e delle tensioni tra i due blocchi, concreta rappresentazione di quella “Cortina di ferro” che materialmente divideva in due una città, ma che in realtà separava l’Europa da se stessa.

CONSIDERATO CHE:
Il Muro di Berlino venne eretto in una sola notte il 13 agosto del 1961 per ordine dell’Unione Sovietica di Nikita Kruscev: una barriera di filo spinato alta quattro metri, che seguiva i contorni del settore sovietico della città e divideva strade, quartieri, giardini, case e cimiteri.


CONSIDERATO CHE:
Presto il reticolato lasciò il posto a chilometri di blocchi di calcestruzzo costellati da torri di avvistamento, radar e centinaia di postazioni di mitragliatrici con le bocche puntate verso l’Ovest della città. I soldati della Germania Orientale che presidiavano il confine sparavano su chiunque avesse tentato di oltrepassare la barriera di filo spinato al punto che oltrepassare il confine era un’impresa impossibile.

RILEVATO CHE:
Nonostante ciò i tentativi di fuga erano all’ordine del giorno e più di 260 persone morirono dal 1961 al 1989 sotto il fuoco dei Vopos, i “Poliziotti del Popolo”, per aver tentato di passare aldilà del Muro in cerca della libertà.

RICONOSCIUTO CHE:
Negli anni ‘80 le manifestazioni popolari, sorte in maniera spontanea nei paesi satelliti dell’URSS, spinsero migliaia di giovani a sfidare i manganelli e le pallottole della temuta polizia politica.

RICORDATO CHE:
Il 9 novembre del 1989 si sbriciolava il Muro della Vergogna e dopo 28 lunghi anni finiva l’incubo di Berlino e dell’Europa.

CONSTATATO CHE:
La Legge 15 aprile 2005 n. 61 riconosce il “9 Novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo”, e in occasione del «Giorno della libertà», l’art. 2 della Legge 15 aprile 2005 n. 61 prevede che vengano annualmente organizzate “cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti”.
IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA:
a ricordare il 9 novembre 1989 ed il suo ventennale che ricade quest’ anno, nell’ambito delle predette iniziative, organizzando celebrazioni ufficiali e momenti di approfondimento negli istituti scolastici di competenza comunale al fine di sensibilizzare le giovani generazioni sul significato del “Muro di Berlino” quale simbolo di intolleranza ed oppressione, con il fine di ricordare una pagina della storia d’Europa e con l’auspicio che non vi sia più bisogno di erigere muri tra i popoli.

Consiglieri Comunali - Popolo della Libertà

LODO ALFANO. BERLUSCONI: " LA CORTE E' DI SINISTRA"

LODO ALFANO: MELONI, DECISIONE DETTATA DA RAGIONI POLITICHE

“La palese contraddizione tra la sentenza sul Lodo Schifani e quella sul Lodo Alfano, con la Corte che sconfessa se stessa, autorizza tutti a sospettare che la decisione di oggi sia dettata da ragioni politiche.
C’è motivo di credere che i giudici della Corte si siano espressi secondo le indicazioni ricevute dai partiti e dalle correnti che li hanno nominati. Dunque viene meno il sistema delle garanzie costituzionali che tutela il nostro stato di diritto. Perché chi vuole fare politica e rappresentare gli italiani si candidi in libere elezioni, sottomettendosi al sovrano giudizio popolare, come avviene in tutte le grandi democrazie”.

IL LODO ALFANO BOCCIATO. BERLUSCONI: "LA CORTE E' DI SINISTRA"


La Consulta ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza).

L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

"Vado avanti, la Corte e' di sinistra e queste cose mi fanno un baffo". Questa la prima reazione del premier alla notizia. ''Noi dobbiamo governare cinque anni con o senza il lodo, io non ci ho mai creduto'' al fatto che passasse ''perche' con una corte Costituzionale con undici giudici di sinistra era impossibile che lo approvassero'', ha aggiunto Berlusconi.

"E' una sentenza che sorprende, e non poco, per l'evocazione dell'art.138 della Costituzione". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commenta la decisione dei giudici della Consulta. "La Corte Costituzionale - afferma - dice oggi ciò che avrebbe potuto e, inevitabilmente, dovuto dire già nel 2004 nell'unico precedente in materia".
''E' incomprensibile - continua il Guardasigilli in una nota - come giudici costituzionali abbiano potuto spendere, nel 2004, pagine su pagine di motivazioni relative alla rinunciabilita' della sospensione processuale, alla sospensione della prescrizione e tanto altro ancora senza fare alcun riferimento alla necessita' di una legge costituzionale. Tale argomento, preliminare e risolutivo, e' inspiegabile che venga evocato quest'oggi''. ''Se questo argomento, che non condividiamo, fosse stato usato a tempo debito, avrebbe evitato al parlamento di essere oggettivamente indotto a utilizzare lo strumento della legge ordinaria e - conclude Alfano - al Capo dello Stato una promulgazione munita di pubbliche motivazioni ''.
E' una sentenza politica, ma il presidente Berlusconi, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall'aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto". Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio, interviene così, con una nota, sulla decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'incostituzionalità del Lodo Alfano.
Gli fa eco Fabrizio Cicchitto: ''E' incontestabile che la Corte Costituzionale ha rovesciato la sua precedente impostazione. L'unica spiegazione di questo cosi' profondo cambiamento della sua dottrina sulla materia regolata dal lodo Alfano deriva da un processo di politicizzazione della Corte che si schiera sulla linea dell'attacco al presidente Berlusconi'': cosi' il presidente del gruppo del PDL alla Camera. ''Ma il presidente, forte dell'appoggio di cui gode nel Paese - aggiunge - continuera' a governare affrontando a viso aperto processi imbastiti sulla base dell'uso politico della giustizia. E' evidente che questo deliberato della Corte da' un contributo al deterioramento della dialettica politica nel nostro Paese considerando anche il sicuro uso strumentale che di esso verra' fatto. In questa vicenda - conclude - dovra' far sentire la sua voce quella che sappiamo essere la maggioranza del popolo italiano''.
"La Corte, un tempo costituzionale, da oggi non è più un organo di garanzia, perché smentendo la sua giurisprudenza ha emesso una decisione politica che non priverà il Paese della guida che gli elettori hanno scelto e costantemente rafforzato di elezione in elezione": è il giudizio del presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri. "E' una giornata buia per i valori della legalità - ha aggiunto Gasparri - e che segna il tramonto di una istituzione che ha obbedito a logiche di appartenenza politica e non a valutazioni di costituzionalità. Il governo andrà avanti mentre chi ha tradito la propria funzione di garanzia non cancellerà la volontà democratica del popolo italiano".
''Le sentenze si rispettano, ma possono essere criticate. E in questo caso deve essere criticata durissimamente''. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL. ''Si tratta infatti - prosegue - di una sentenza sconvolgente, nel senso letterale del termine poiche' sconvolge i precedenti orientamenti della Corte Costituzionale. E' cioe' sconvolgente rispetto alla sentenza del 2004 sul lodo Schifani, che viene radicalmente contraddetta e il cui estensore, giova ricordarlo, e' attualmente il presidente della Consulta. Ed e' sconvolgente riguardo alle valutazioni del presidente Napolitano, rese note al momento di autorizzare la presentazione alle Camere del lodo Alfano, all'atto della promulgazione, e ribadite in risposta alle polemiche inscenate sul sito di Beppe Grillo''.

domenica 4 ottobre 2009

LA GIOVANE ITALIA VOLANTINA DAVANTI ALLE SCUOLE MONZESI

Sabato 3 ottobre, i ragazzi della Giovane Italia e di Azione Studentesca, rispettivamente movimento giovanile e organizzazione studentesca del Popolo della Libertà, hanno organizzato un volantinaggio davanti all’ITIS Hesemberg e al liceo scientifico Frisi di Monza.

“ Sono veramente soddisfatto del volantinaggio di oggi – dichiara Fabio Blasigh, già presidente di Azione Giovani a Monza e ora esponente della Giovane Italia – Sia i ragazzi dell’Hesemberg che quelli del Frisi hanno risposto con grande interesse e curiosità alla prima uscita della Giovane Italia davanti alle scuole monzesi. Abbiamo già in programma nelle prossime settimane iniziative analoghe in altri istituti superiori della città, dove sono presenti i nostri ragazzi, penso al liceo Zucchi o all’istituto Porta.


Se vogliamo veramente che la Giovane Italia sia il movimento giovanile in cui la maggioranza dei ragazzi italiani possa riconoscersi, dobbiamo continuare a realizzare iniziative, come quella di oggi, che permettano un contatto diretto con loro.
La nostra sfida è infatti quella di essere in grado di rappresentare i giovani monzesi e brianzoli, ancor prima che numericamente, culturalmente, riuscendo, con il nostro impegno, a farci portavoce, nelle scuole come nelle istituzioni, dei loro, sogni delle loro aspirazioni e dei loro problemi. ”

“ Il volantinaggio di oggi – continua Stefano Pavesi, responsabile brianzolo di Azione Studentesca e studente all’ultimo anno dell’Hesemberg – aveva come obiettivo quello di informare i ragazzi sulla nascita della Giovane Italia e sulle nostre battaglie nelle scuole: la lotta al caro-libri, soprattutto in un momento di crisi economica come questo, l’abolizione del libro di testo obbligatorio, che spesso cambia di anno in anno solo nella grafica ma non nel contenuto, la richiesta di libri di storia obiettivi e non faziosi, poiché ancora oggi molti testi dedicano pochissime pagine alla tragedia delle foibe, e la richiesta di spazi scolastici adeguati e funzionanti.
Ci impegniamo, come abbiamo sempre fatto, a portare avanti queste battaglie con i nostri ragazzi eletti nei Consigli d’Istituto e nelle Consulte Provinciali, organi che tra pochissime settimane saranno rinnovati. Naturalmente, ovunque sarà possibile, i ragazzi della Giovane Italia si presenteranno con proprie liste e propri programmi, per far diventare azione le nostre idee. ”

venerdì 2 ottobre 2009