“La palese contraddizione tra la sentenza sul Lodo Schifani e quella sul Lodo Alfano, con la Corte che sconfessa se stessa, autorizza tutti a sospettare che la decisione di oggi sia dettata da ragioni politiche.C’è motivo di credere che i giudici della Corte si siano espressi secondo le indicazioni ricevute dai partiti e dalle correnti che li hanno nominati. Dunque viene meno il sistema delle garanzie costituzionali che tutela il nostro stato di diritto. Perché chi vuole fare politica e rappresentare gli italiani si candidi in libere elezioni, sottomettendosi al sovrano giudizio popolare, come avviene in tutte le grandi democrazie”.