sabato 13 novembre 2010

LA GIOVANE ITALIA E IL PDL DI VEDANO IN PIAZZA PER IL "9 NOVEMBRE - GIORNO DELLA LIBERTA' "


La Giovane Italia, insieme al circolo cittadino de Il Popolo della Libertà di Vedano Al Lambro, ha celebrato il “9 Novembre - Giorno della Libertà”, allestendo un gazebo ed un muro simbolico nella mattinata di Sabato 13 Novembre in via IV Novembre.
All’iniziativa hanno partecipato, oltre i Coordinatori cittadini del PDL vedanese Fabio Blasigh e Marcello Cadorin, anche l’on. Roberto Alboni, Vice-coord. Prov. PDL e Rosario Mancino, Consig. Prov. PDL e Coord. Prov. Giovane Italia.

"Per celebrare il 9 Novembre - spiega Rosario Mancino, Coord. prov Giovane Italia e Consig. prov. PDL - la Giovane Italia, ha allestito, insieme al PDL di Vedano, un gazebo ed un muro simbolico di cartone, che è stato abbattuto da tutti i nostri ragazzi, su cui è stata scritta la parola “libertà” in tutte le lingue europee. Il 9 Novembre 1989 per noi è una data storica per l'Italia e per l'Europa intera, poiché simboleggia la fine del terrore comunismo e l’inizio di una nuova stagione di pace e libertà per tutti i popoli europei."
"Noi del circolo cittadino del PDL, - continua Fabio Blasigh, Coordinatore cittadino PDL e membro della Giovane Italia - a differenza dell’attuale Amministrazione comunale di Vedano, abbiamo voluto celebrare questa importantissima data anche nel nostro Comune.
Vogliamo infatti sottolineare che anche quest’anno l’attuale Amministrazione di centro-sinistra che governa Vedano, come risulta anche dall’ “Agenda degli appuntamenti vedanesi” di Novembre-Dicembre, non ha organizzato nessuna celebrazione per ricordare questa importante ricorrenza.
Lo scorso anno, a seguito della mia presa di posizione, l’Amministrazione comunale rispose che tale ricorrenza sarebbe stata ricordata nel notiziario di Dicembre, cioè del mese successivo. Con una battuta, mi verrebbe da dire che attendiamo con impazienza di sapere in che mese, quest’anno, l’Amministrazione comunale intenda ricordare il 9 Novembre."
"Anche noi a Vedano quindi - conclude Blasigh - abbiamo voluto abbattere simbolicamente il nostro muro, dedicando questo nostro gesto a tutti quegli uomini e quelle donne che, con la speranza di fuggire dall’oppressione comunista e di raggiungere la libertà per sé e per i propri figli, hanno perso la vita cercando di scavalcare quel muro."